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Il museo dell'Ape car

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Il più giovane direttore di museo d'Italia ci guida alla scoperta degli Ape car

Nella  piovosa mattinata di inizio primavera gli studenti della II A della scuola media dell'istituto  si sono recati in visita al museo dell'ape car diretto dal loro compagno Francesco Bongio.

Il museo esiste dal 2011; era stato inaugurato nel 2013, ma, in seguito alla chiusura dello studio dove si trovava, i modellini sono rimasti nelle loro scatole fino all'anno scorso, quando hanno trovato un posto fisso dove li abbiamo potuti vedere  oggi. (Carlo)

Ecco le opinioni dei curiosi visitatori.

Quando siamo entrati nel luogo dove erano esposti i vari modellini di Ape Car, Francesco, la nostra guida, ci ha esposto la storia del suo museo e ha risposto alle nostre domande sulla sua passione per gli Ape Car. Francesco Bongio ci ha condotti nella sala dove si trova la collezione di modellini di Ape Car, dove abbiamo potuto guardare i vari modelli che lui ci illustrava dettagliatamente. (Viola)

Oltre a mostrarci i modellini, ci ha illustrato anche i suoi disegni raffiguranti differenti Ape Car. I suoi disegni sono molto precisi e fedeli alla realtà. Mi ha colpito il numero dei modellini, inoltre Francesco ci ha raccontato che li ha cercati in giro per il mondo!

Mi ha colpito molto quanta passione Francesco ha per questi modellini e anche quanto impegno ci ha messo per realizzare questo museo.(Vittoria)

La caratteristica che mi ha maggiormente colpito è stata la cura e la precisione che Francesco ha messo in ogni angolo del museo. L’impegno evidente di Francesco ha fatto sì che la sua passione e il suo sogno diventassero realtà, e grazie alla fiducia in se è riuscito a creare qualcosa di spettacolare per un ragazzo della sua età. (Asia)

Questa visita mi ha fatto venir voglia di creare una collezione tutta mia, averne cura e metterci tanto amore come ha fatto il nostro compagno. Egli ha curato tutto nei minimi dettagli per esporre i suoi modellini al meglio. Inoltre è stato molto fortunato ad avere degli zii che lo hanno aiutato a creare un museo tutto suo di cui è molto orgoglioso.

La cosa che mi ha colpito di più e stata il modo in cui lui ha sfruttato lo spazio al meglio e lo ha  reso molto accogliente. Un’altra cosa che mi ha meravigliata è stata la cura con cui  ha posizionato i suoi modellini e la precisione (li ha posizionati anche in ordine di produzione).

Francesco inoltre ci ha riferito che i suoi modellini di Ape Car arrivano da tutto il mondo. (Alessia)

Appena siamo arrivati il direttore del museo, Francesco Bongio, ci ha mostrato una presentazione in powerpoint dove spiegava la storia della sua passione e la creazione del museo.

Finita la presentazione siamo andati in un locale dove c’erano i modellini e devo dire che mi sono piaciuti molto. Francesco è stato molto disponibile e ha risposto a tutte le nostre domande.

Quando ho visto tutti  quei modellini mi sono posto una domanda: perchè con tutte le cose belle che ci sono, Francesco ha pensato di collezionare Ape Car?  Ma soprattutto,  da dove è nata la sua passione per questi veicoli a tre ruote? Quello che mi ha colpito di più è che i modellini arrivavano da tutto il mondo ed erano stati ordinati in ordine di produzione.

Si vede che Francesco ci tiene con tutto il suo cuore ai suoi modellini. A essere sincero piacerebbe anche a me avere una collezione. però non di Ape Car ma di magliette firmate da dei calciatori professionisti. (Alessandro)

A me è piaciuto molto vedere la collezione di Francesco perché mi ha fatto capire quanto ci tiene ai suoi modellini. Francesco ha moltissimi Ape Car tutti esposti in ordine cronologico. Sono molto belli; è stato interessante ascoltare come è nata la passione di Francesco e capire perchè ha iniziato a collezionare modellini di Ape Car. (Giulia)

Vedere l'impegno e la fantasia che Francesco ha messo nel collezionare tutti quei modellini e metterli in ordine mi ha insegnato che per scegliere e raggiungere i propri obiettivi serve fantasia, impegno e pazienza. Mi ha fatto anche venire voglia di creare una collezione tutta mia. (Ilaria)

A me è piaciuto molto avere l’occasione di poter far visitare il mio museo alla mia classe, e ancora fatico a credere di essere arrivato a questo punto dopo che il museo era nato quasi per gioco. (Francesco B)

Mi  piaciuto molto vedere la sua collezione curata come non ho mai visto fare da nessuno. E’ molto particolare perchè tra tutti gli oggetti che esistono al mondo ha proprio scelto gli Ape Car. La cosa che mi ha colpito di più di tutto è stata la felicità di Francesco  nel presentarci la sua collezione, non avendo paura di sbagliare qualche parola o magari diventare tutto rosso. E’ stato importante anche  vedere quanto eravamo felice noi per lui. (Maria)   

Per me avere una collezione come quella di Francesco significa avere cura di ciò che si ha o che si vuole avere per raggiungere traguardi che magari porteranno ad avere successo nella vita, e io sono certo che il nostro compagno riuscirà anche a realizzare i suoi progetti poiché nessuno avrebbe mai pensato che si potesse diventare direttore di un museo a un’età non molto elevata come quella di Francesco. Mi sento ‘’onorato’’ di avere un compagno come Francesco in classe. (Osmida)

A me è piaciuto molto il museo e la disposizione degli Ape Car di Francesco anche perché io ero una sua compagna delle elementari, e ricordo che  lui,  appena aveva un momento libero durante le lezioni (per esempio dopo una verifica) disegnava Ape Car, infatti io ho ancora  un paio dei suoi disegni. Un giorno mi aveva portato la spilla perché il suo museo compiva 5 anni. Io pensavo sempre che questa sua grande passione fosse un po’ una “cavolata” ma adesso che ha un suo museo di cui lui è il direttore ho cambiato idea e sono contenta per lui perché è riuscito a realizzare una cosa a cui teneva molto. Questo dimostra che chiunque può realizzare il suo sogno. (Camilla)

A me ha colpito molto la sua passione per gli Ape Car  e vorrei farla vedere anche a mio nonno che ne guida uno che usa tutti i giorni. (Leidi)

A me ha colpito molto la passione che dimostra Francesco per la collezione dei modellini di Ape Car, mi ha colpito anche il fatto che gli piace disegnarli in ogni momento libero.

Quando ho  conosciuto Francesco  non sapevo di questa  sua grande passione, e quando ne sono venuto a conoscenza mi sono stupito,  ancora di più quando mi ha detto che aveva un museo dove li teneva e che era aperto al pubblico.

Questi modellini sono stati riordinati in ordine cronologico e vengono da tutto il mondo...secondo me deve essere un bell’impegno. Mi ha colpito anche perchè è una collezione molto particolare. (Francesco S.)

Sapevo già dell’esistenza di questa passione di Francesco fin dall’anno scorso ma non credevo fosse così interessato agli Ape Car. Non mi aspettavo così tanto impegno per questo museo, ma appena arrivato mi sono ricreduto:  c’è stata prima una presentazione di questa passione sin dagli inizi fino ad oggi e si è notato il continuo cambiamento di questa passione,  dal semplice collezionare modellini tenendoli in una scatola fino ad esporli in un vero e proprio museo, il che mi è piaciuto veramente molto. Poi siamo entrati nella sala dei modellini dove abbiamo visto molte varietà di Ape Car dai modellini veri e propri ai disegni, ai modelli in lego, ai modelli in carta tutti raffiguranti la sua passione per questo tipo di veicolo. Finita la descrizione di ogni modellino Francesco ci ha invitati a scrivere una “recensione” dell’esperienza per fargli sapere se l’esperienza ci è interessata e a me sinceramente è molto piaciuta, ci ha invitati a dare anche un contributo per sostenere questo museo, e ciò  mi ha colpito molto perchè questo mi fa capire quanto lui tenga a questa passione e il che mi è piaciuto molto  (Daniele D)

Questo museo è molto interessante:  appena entrato nella stanza dei modelli, Francesco ha descritto i suoi  Ape Car. Nell’esprimersi, a parole e con i suoi disegni, ho notato la passione che ha in questo hobby. Questa sua passione mi fa ricordare quella che ho anch’io nel collezionare palloni da calcio. (Tommaso)

Il museo è fornito anche di souvenir tra cui disegni, cartoline, spille, magliette, adesivi. Per me è stata una visita molto interessante. I miei  Ape Car preferiti erano quello dell’estathe e quello a forma di camper, perché erano i più originali. (Daniele P.)

Penso che sia una buonissima idea quella del museo perchè esprime la passione e l’impegno impiegati  nel preparare la stanza dove sono esposti gli Ape Car, le magliette dove è stato stampato uno dei tanti disegni usati anche per le cartoline e gli adesivi. Tutto questo dimostra quanto Francesco tiene a questa fantastica collezione (Filippo)

La collezione di Francesco è veramente unica nel suo genere, infatti è stata riportata da giornali e servizi radio nazionali. Tutto ciò che riguarda il mondo degli Ape Car è racchiuso in una stanza dove Francesco, sin da quando aveva 6 anni, raccoglie modellini, gadget, disegni, articoli di giornale e tanto altro ancora su questo originale mezzo di trasporto.

(Andrea)

Quando tempo fa  ho visto l’articolo sul giornale che parlava di questo museo mi sono emozionata tantissimo e mi sono chiesta se ciò che vedevo era vero. Quando ho sentito  i miei compagni che  parlavano tutti dell’articolo ho capito che era tutto vero. All’inizio pensavo che gli Ape Car fossero una stupidata ma dopo aver visto la sua presentazione e la sua collezione ho cambiato idea perchè ho capito quanto si può amare una cosa anche se sembra molto piccola. (Daniela)

Questa è l’intervista che il “più giovane direttore di museo”ci ha rilasciato in esclusiva.

Dove ti sei registrato come direttore di museo?

‘’In realtà non mi sono registrato, ma la Piaggio è a conoscenza del mio museo e quest’estate andrò nella loro fabbrica a Pontedera. Mi hanno anche proposto di esporre al loro museo, il Museo Piaggio, la mia collezione.

Il nome di “direttore di museo più giovane d’Italia” me lo hanno dato i giornalisti, perché evidentemente non esiste un direttore di museo più giovane di me.’’

Il tuo museo risulta in qualche elenco nazionale?

‘’Per ora no, ma mi piacerebbe…’’

Raccontaci  di quando ti hanno intervistato.

‘’Quando mi hanno intervistato, specie la prima volta, ero molto agitato, anche perchè questa intervista mi è stata fatta di persona, mentre le altre via telefono. ‘’

Hai avuto degli incontri particolari legati al  museo?

‘’Ho avuto la fortuna di far visitare il mio Museo all’ Apenauta Giorgio Martino, e sarà di certo molto importante la mia visita alla Piaggio, che mi ha anche scritto una lettera poi pubblicata su uno degli articoli nella quale mi hanno appunto invitato da loro e si sono complimentati con me per la mia creazione.’’

Come ti sei sentito quando ti sei visto pubblicato sulla stampa locale ?

‘’Quando mi sono visto pubblicato, mi sono sentito soddisfatto anche perchè un articolo era sul Corriere della Sera Regionale e un altro sul Tirreno, giornale toscano. Quest’ultimo articolo è stato il mio preferito, perchè ricco di immagini, scritto bene e conteneva la lettera della Piaggio.’’

Com’è nata la tua passione per gli ape car?

‘’ Io ero appassionato di macchinine, con le quali giocavo. Un giorno mia zia, nel 2011, mi regalò un modello di Ape ™ trovato in una bancarella. Quel modellino lo usavo per giocare (poi ho recuperato la base, lo ho riavvitato e ora è in esposizione). Quel modellino mi piacque subito, e da quel momento decidemmo di comprarne altri, non più per giocarci ma per collezione. Già prima di questo regalo però mi era capitato, per esempio, di stampare immagini di Ape Car, ed ero rimasto affascinato da questo mezzo di trasporto.’’

Qual è la caratteristica che ti ha maggiormente colpito negli ape car?‘’Degli Ape Car, mi ha maggiormente colpito la varietà di modelli, di modalità in cui allestirli e che questo mezzo, seppur con tre ruote, riesce a fare il lavoro di un altro camioncino che di ruote ne ha quattro.

Inoltre, è un mezzo molto duttile, perché utilizzabile anche in strade strette o sterrate.’’

Il museo è visitabile su prenotazione con una mail a museoapecarmorbegno@gmail.com, e ha anche un sito web: http://museoapecar-morbegno.blogspot.it/

 

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